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Mensile registrato al Tribunale di Torino n° 6 del 25.02.2014 - Direttore responsabile Donato D'Auria

Tutto pronto per la diciottesima edizione di Cibus

Tutto pronto per la diciottesima edizione di Cibus


Parma - Dal 9 al 12 maggio lo spazio fieristico delle "Fiere di Parma" ospiterà uno degli eventi italiani più famosi del mondo tra quelli dedicati al mondo del cibo e dell'agroalimentare: si tratta di Cibus, organizzato dalle stesse Fiere di Parma e da Federalimentare , che all'EXPO di Milano scelse di chiamare il proprio padiglione proprio come questo evento noto in tutto il mondo agli attori della filiera agroalimentare. 

Proprio per sottolineare l'internazionalità di questo evento (giunto alla diciottesima edizione), gli organizzatori hanno deciso di provare ad invitare e apportare a Parma almeno un top manager del settore agroalimentare per ogni continente. Ricordiamo che già due anni fa all'evento (che ha cadenza biennale) erano presenti numerosi top manager giapponesi: evidentemente gli organizzatori vogliono fare ancora meglio, strizzando l'occhio ad altri mercati interessati ad apprezzare le eccellenze italiane.

Proprio le eccellenze italiane saranno, come al solito, protagoniste di Cibus: speriamo che siano più del 2014, quando furono 2700. In ogni caso, ci piace pensare che questo numero è già molto elevato, perché tutti questi espositori sono autentiche eccellenze di un settore, quello agroalimentare, che negli ultimi anni è cresciuto in maniera esponenziale, nonostante una crisi economica che non é ancora finita.

La vera sorpresa di questa diciottesima edizione, però, è la maggiore attenzione dedicata a tutti quei prodotti che sono delle eccellenze, ma sono quasi sconosciuti alla maggior parte dei consumatori. Gli organizzatori, quindi, hanno deciso di far conoscere anche quella parte della filiera produttiva italiana che nel mondo non é ancora conosciuta. Speriamo che almeno qualcuna di queste eccellenze possa essere notata dai manager stranieri presenti.

I nostri complimenti agli organizzatori vanno anche per la decisione di promuovere la cultura gastronomica ebraica (kosher) ed araba (Halal). In un periodo in cui molto vogliono alzare muri, gli organizzatori di Cibus sono andati controcorrente, affermando che é indispensabile conoscere prima di giudicare, anche in campo gastronomico.

In conclusione, non possiamo dimenticare gli eventi che si svolgeranno fuori da Cibus, che, lo ricordiamo, è aperta solo agli operatori del settore. Coinvolgere anche i non addetti ai lavori è un ulteriore segno di come gli organizzatori non vogliano dare vita ad un evento elitario e poco conosciuto, ma "popolare" è apprezzato anche da chi non lavora anche nel settore agroalimentare. Speriamo che questa scelta sia ripagata dalla presenza di tante persone, magari ingolositi dall'idea di poter abbinare turismo e passione per la buona tavola in un week- end primaverile.

In attesa di questo splendido evento, non possiamo che augurare tutto il meglio agli organizzatori, capaci di dar vita ad un'eccellenza italiana che a sua volta valorizza delle altre eccellenze del nostro splendido panorama agroalimentare. Luigi M. D'Auria