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Mensile registrato al Tribunale di Torino n° 6 del 25.02.2014 - Direttore responsabile Donato D'Auria

Mezzana della Terra é pronta ad accogliere il turismo rurale

Ascoli Satriano - Ascoli Satriano è finalmente pronta ad accogliere il turismo rurale, così come tutto il territorio dei Monti Dauni. Questa zona, situata nel nord-ovest della Puglia, é sempre rimasta fuori dai circuiti turistici che hanno coinvolto il "Tacco" dello Stivale, che hanno creato letteralmente un boom del settore turistico nel Salento e nella zona del Gargano.

I Monti Dauni, come detto, sono rimasti appartati, ma questo non significa che siano luoghi privi di interesse per coloro che vogliono vivere una vacanza a contatto diretto con gli ambienti rurali. Uno dei comuni più significativi di questa zona é Ascoli Satriano, situato proprio al confine fra i Monti Dauni e il Tavoliere delle Puglie, dove sono stati anche ritrovati importanti reperti archeologici (fra cui la celebre scultura ellenistica detta "dei Grifoni") conservati nel Museo "Pasquale Rosario".

Una delle zone più significative di Ascoli Satriano, a nostro avviso, é quella di Mezzana della Terra, situata a pochi chilometri dal centro del Paese, in direzione di Ortanova, dove  si trova un campo di Footgolf totalmente immerso negli uliveti dell'Azienda agricola di Celeste Anguilano. Sfruttando le strade rurali poco trafficate, é possibile correre, camminare e fare una "sgambata" in mountain bike su due diversi percorsi, uno di nove e uno di 1.7 chilometri. A pochi chilometri da Mezzana della Terra é possibile trovare dei prodotti locali a chilometro zero nelle aziende agricola Falcone in località Rinaldi, un'azienda agricola in attesa della certificazione delle sue coltivazioni biologiche. In direzione del Comune di Ordona, in località Posta d'Alessandro, si trova l'Azienda Agricola dei fratelli Lobozzo, tra i pochissimi a produrre formaggi di qualità del Comune di Ascoli Satriano, luogo di passaggio delle antiche transumanze. 

Uno dei punti forti del turismo rurale, a nostro avviso, é il settore agroalimentare. Il turismo rurale, infatti, consente di mettersi in contatto diretto con i produttori delle materie prime del luogo. Ad Ascoli Satriano si possono trovare diverse nicchie di qualità. Oliveti, mandorleti e grani antichi, infatti, fanno parte di un patrimonio antico che alcuni agricoltori stanno cercando di preservare, puntando più sulla qualità del prodotto che sulla semplice quantità. L'olio, in particolare, é uno dei cardini della produzione agricola ascolana: é possibile trovarne di ottima qualità nell'oleificio Roccia e nel Frantoio Celino, che utilizza soltanto elementi di oleifici tradizionali, come i fiscoli.

Per degustare questi prodotti, l'ideale sarebbe affidarsi alle antiche conoscenze delle donne anziane del paese, che conoscono tutte le ricette della tradizione ascolana. Tra i ristoranti, ci sentiamo di segnalare il "Canto del Gallo" dove lo chef Alessandro Gallo propone una cucina tradizionale di grande valore, alcuni veramente eccellenti, come i cavatelli al grano arso e il filetto ai fichi. Vicino all'antica castello di Ascoli Satriano si trova, invece, il ristorante pizzeria Medioevalys, storico locale della zona che propone da sempre piatti della tradizione. Sempre vicino al castello, in un quartiere medievale che merita una visita, si trova il B&B La Casa al Castello di Luisa Moscato, aperto pochi mesi fa e già diventato un punto di riferimento per coloro che hanno deciso di sostare ad Ascoli nel mese di agosto. 

Per i veri amanti del turismo rurale, ogni stagione può essere ideale per visitare Ascoli Satriano. Il paesaggio, infatti, varia con il cambiare delle stagioni. Se giugno é il periodo  ideale per assistere allo splendido spettacolo delle trebbiatrici al lavoro per la raccolta del grano, agosto é il momento in cui provare a raccogliere le mandorle e i fichi, assistendo i produttori del territorio. In inverno, inoltre, non mancano gli eventi da non perdere. Tra Natale e la festa del patrono San Potito (14 gennaio) é possibile assaggiare i piatti natalizi della tradizione, mentre a novembre si raccolgono le olive (un evento importante, che tornerà ad essere celebrato nella "Sagra dell'Olio" organizzata il 19 novembre dall'associazione "Seguendo le Tradizioni" di Marcella Celino) e si possono degustare i fichi secchi, un altra tipicità di una zona che ha davvero tanto da offrire ad un turista attento alle eccellenze agroalimentari. Luigi M. D'Auria


Pomodori e salse di Posta D'Alessandro

(Foto: Sebastiano Spina)