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Mensile registrato al Tribunale di Torino n° 6 del 25.02.2014 - Direttore responsabile Donato D'Auria

Bel successo per la quarta edizione di Rock&The Wine

Bel successo per la quarta edizione di Rock&The Wine

Clavesana - Tra venerdì 8 luglio e domenica 10 luglio si è svolta, presso la cantina Clavesana-Siamo Dolcetto, la splendida kermesse Rock&The Wine, che ha abbinato grande vino, musica di qualità e riflessioni sul paesaggio. Protagonista indiscusso di questo evento è stato il comune di Clavesana, i cui 913 abitanti sono sparsi in numerosi borghi, situati alla "periferia" della Langa amata dai turisti meno attenti. Dalla borgata Surie (sede di molti eventi della kermesse),infatti, era possibile ammirare dei vigneti splendidi, che da soli valgono il titolo di "Patrimonio dell'Umanità".

Nella giornata di sabato 8, sicuramente la più ricca della manifestazione, erano presenti circa trecento persone, tutte amanti del buon vino ma anche della cucina e della musica di qualità. Nel pomeriggio, infatti, è andato in scena un convegno davvero interessante, deedicato al rapporto tra qualità percepita del vino ed il paesaggio dei luoghi di produzione. Questo tema è davvero caldo in queste zone, dove l'opera dei "Barolo Boys" ha fatto conoscere al grande pubblico internazionale solo alcune zone e alcuni vini di un territorio ricchissimo, sia di etichette che di storia e cultura, come quello delle Langhe.

Dopo il bel convegno, spazio ad uno dei momenti più attesi della serata: l'assaggio alla cieca di vini della cantina Clavesana,tra cui regna sovrano il Dolcetto, diventato, per ragioni di promozione territoriale "Dogliani". Tra i momenti forti, una "verticale" di Dogliani Clavesana delle annate dal 2011 al 2015. Da segnalare, inoltre, degli spumanti da uve Chardonnay, entrambi "sboccati" nel 2014, ma in due diversi periodi. A seguire, una splendidda cena a base di ottimi prodotti locali e, nella chiesa di Sant'Anna, il concerto di Dan Stuart, ex colonna dei "Green on Red", che in un'ora e venti ha presentato il suo nuovo disco, nato a seguito di un periodo di riflessione a Città del Messico.

Questo evento, giunto alla sua quarta edizione, testimonia la voglia di rilancio della Cantina Clavesana e, in generale, di tutti i produttori dI Dolcetto. L'energica direttrice della Cantina, Anna Bracco, ha ricordato che, attualmente, i due milioni bottiglie di "Clavesana" vendute ogni anno sono valutate troppo poco, se si considera la maestria degli attori della filiera produttiva e la vocazione della zona. Tutto questo, a nostro avviso, è stato possibile grazie alla svalutazione del Dolcetto, divenuto troppo "popolare" agli occhi di investitori e consumatori che, però, dimenticano che fino agli anni Ottanta lo stesso vino valeva mille lire in più al litro di un "monumento" come il Barolo. Stiamo parlando, quindi, di un vino di qualità, che deve solo crescere per quanto riguarda la produzione.

Alla fine della kermesse, i presenti si sono detti soddisfatti, tanto che alcuni hanno richiesto un evento simile in ogni stagione. A nostro avviso, potrebbe essere una buona soluzione, vista la mancanza di spazio presente nella location. Questo grado di soddisfazione, comunque, testimonia che il Dolcetto e il Dogliani Superiore (che qualcuno, tra i soci della cantina, vorrebbe rinominare in "Clavesana") sono come dei giganti che devono ancora svegliarsi del tutto. Donato D'Auria

L'energica presidente della Cantina Clavesana Anna Bracco

(Foto: Sebastiano Spina)