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Mensile registrato al Tribunale di Torino n° 6 del 25.02.2014 - Direttore responsabile Donato D'Auria

Grom prova a ripartire con materie prime e pinte di gelato

Torino - Grom é costretta a ripartire dai quattordici milioni di debiti accumulati negli ultimi cinque anni. Anche se il fatturato dell'azienda é costantemente aumentato (nel 2016 é arrivato a 29,85 milioni di euro), negli ultimi anni l'azienda fondata da Federico Grom e Guido Martinetti ha dovuto sostenere diverse spese necessarie per il suo processo di internazionalizzazione, che si é velocizzato ulteriormente nel 2015, quando l'azienda é stata acquistata dal colosso olandese Unilever, una vera e propria potenza che solo nel settore dei gelati fattura 7 miliardi all'anno.

Nei prossimi mesi Grom progetta un'ulteriore espansione all'estero: nuove aperture sono in programma a Lisbona e a Londra, che resta una delle città più attente all'industria del cibo "Made in Italia", nonostante la Brexit. La novità più importante, però, riguarda lo sbarco di Grom nella grande distribuzione. Nella storica fabbrica di Mappano (luogo dove viene prodotta la polpa liquida di gelato che viene inviata in tutto il mondo), infatti, vengono già prodotti dei barattoli di gelato dal peso di una pinta, poco più di 300 grammi.

I due fondatori, però, si stanno occupando anche di far crescere ulteriormente la loro azienda agricola di Castigliole d'Asti, "Mura Mura", da sempre centro di sperimentazione e produzione di una buona parte della frutta usata da Grom. Far crescere produttività e qualità dei prodotti dell'azienda é fondamentale per far andare di pari passo il processo di crescita industriale e la cura per i processi produttivi. Luigi M. D'Auria