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Mensile registrato al Tribunale di Torino n° 6 del 25.02.2014 - Direttore responsabile Donato D'Auria

Tutela del territorio e Formazione a Lanzo Torinese

Tutela del territorio e formazione a Lanzo Torinese


Lanzo Torinese (To) É proprio un peccato che, molto spesso, gli eventi pensati per lasciare il segno non riescano nel loro intento per la mancanza di pubblico. É stato il caso del convegno, inizialmente pensato come corso di formazione per giornalisti pubblicisti e professionisti, andato in scena nella mattinata di sabato 3 ottobre 2015. Il titolo era piuttosto impegnativo ("Strumenti Normativi di Gestione del Territorio. Il ruolo dell'informazione"), ma lasciava intravedere le potenzialità di questo corso di formazione, che aveva il compito di formare i giornalisti su temi come quello dei Piani Reagolatori e delle modifiche degli stessi, molto importante per chi si occupa prevalentemente di politica locale. Per fortuna l'evento era aperto anche al pubblico, perché altrimenti il numero dei presenti non sarebbe andato oltre quello delle dita di una mano, compresi i tre relatori. Questo corso é stato come una fotografia sulla situazione attuale dell'Ordine dei Giornalisti: molti suoi membri, infatti, vogliono far parte dell'ordine per ottenere i relativi (non tantissimi per la verità) privilegi, ma si rifiutano di adempiere ai relativi obblighi, come quello di partecipare ai corsi di formazione e aggiornamento, cosa tra l'altro ampiamente utilizzata dagli altri ordini, come, per esempio, quello di medici chirurghi. Archiviato l'argomento presenti, torniamo a parlare del corso in se. Come esempio di mala informazione é stato citato un articolo che dava per quasi finito un intervento edilizio che, invece, non sarebbe stato pronto in meno di cinque o addirittura dieci anni. Dunque bisogna essere molto attenti a non sopravvalutare le dichiarazioni di costruttori o amministratori che, ovviamente, cercano di "tirare acqua al loro mulino" e, anche, a controllare con molta attenzione i comunicati stampa e i documenti che riguardano l'articolo in oggetto. Per quanto riguarda gli interventi dei relatori, ci é sembrato degno di nota quello di Federico Sandrone, esperto in materia di piani regolatori comunali e legislazione della gestione del territorio. Prendendo come riferimento la Regione Piemonte e i suoi comuni Sandrone ha fatto capire tutti i mali della gestione edilizia, largamente utilizzata nella storia della nostra Repubblica, che autorizza la cementificazione selvaggia con l'unico obbiettivo di far cassa a tutti i costi.  Già oggi é possibile non farlo, ma i buchi legislativi correnti e le continue modifiche delle poche leggi ben fatte (come la "Legge Astengo" del 1977), unite alla mancanza di controllo delle Regionj, non aiutano di certo i pochi amministratori virtuosi. Dunquè, speriamo che questo splendido seminario incoraggi i giornalisti ad essere più presenti e gli amministratori ad essere più rispettosi, sia nei confronti delle persone che nei confronti del suolo. Luigi M. D'Auria